Sedie silenziose…

…eravamo seduti proprio lì con piena l’ansia a decidere del nostro futuro. Ci abbiamo messo troppo ad arrivare a quel punto, tutti ci dicevano che abbiamo scalato una montagna. Troppi anni ed eccoci nuovamente accanto uno all’altro a stringerci la mano ed a cercare di stare calmi. Intorno a noi tutte quelle persone straniere che ci leggevano un sacco di clausole e noi capivamo a mala pena la metà, ma lo stesso abbiamo preso questo rischio. Andava bene qualsiasi cosa finché lo affrontavamo insieme. Potevano darci l’Everest da scalare e non ci saremo spaventati. Con il cuore in gola con le ginocchia tremanti con tutta l’ansia del mondo, abbiamo detto va bene. Erano cosi tanti mesi che aspettavamo quel giorno, erano cosi tanti mesi che dormivamo a fatica e ci sentivamo agitati. Ma una volta lì eravamo grati a dio per averci regalato quella fortuna. Una volta lì non vedevamo l’ora di firmare e di ricominciare la nostra vita con tanta felicità e armonia. In realtà non è andata tanto male, l’inizio era un duro, ma tutti gli inizi sono cosi. Poi non lo so che cosa è successo, le cose sono cambiate. Solo uno di noi riusciva ad andare avanti ed a vedere le cose con la luce negli occhi. L’altro invece no. L’altro ogni giorno stava male, si è bloccato. Qualcosa è successo sicuramente. Non riusciva ad essere felice e non riusciva più ad apprezzare quello che aveva. Dopo tutte le prove per vedere se si poteva recuperare qualcosa, sembrava sempre più impossibile. E dopo tutte quelle decisioni ci troviamo nuovamente seduti sulle stesse sedie, ma adesso i sentimenti sono diversi. Le idee sono confuse, i cuori sono infranti, i sogni spenti. Non c’è più luce in fondo al tunnel. Guardi ancora intorno a te le stesse persone che ti leggono altre clausole diverse dalle prime ma adesso ancora più difficili da capire. Adesso non c’è più nessuno che ti stringe la mano, adesso sei solo e quella persona che prima era accanto a te, adesso si trova contro di te. Tutta quella montagna che abbiamo salito con cosi tanta fatica, adesso ci siamo buttati senza paracadute. Quelle sedie che te vedi cosi silenzio ne sono veramente piene di pensieri e sentimenti confusi. Quelle sedie fanno paura, quel posto fa venire i brividi e quella gente sa solo leggere le clausole della tua vita. Una volta uscita da lì, vorresti solo andare lontano, cosi tanto lontano dove le persone che vedi per te non hanno un volto. Cosi lontano dove tutto è diverso e niente più ti può ricordare tutto ciò che è successo. Non potrebbe mai essere possibile e per l’ironia della sorte, un giorno ti troverai nuovamente seduta in quella sedia chi sa se sola o qualcun’altro di stringerà la mano. Ma fidati non andrai da nessuna parte e le cose rimarranno cosi e tu ricorderai per sempre quelle sedie silenziose….sedie trisit

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